Parole chiave: come scegliere quelle giuste?

  Francesco Bromo   Lug 27, 2016   Blog, marketing, marketing emozionale, News, social media marketing, web marketing   0 Comment

Come scegliere le parole chiave

di Francesco Bromo – (redazione iBlend Ag.)

May Ashworth è una 86enne inglese il cui nome ha, recentemente, fatto il giro del mondo conquistando la notorietà nella rete grazie ad un tweet di suo nipote Ben in cui mostrava con tanto di prove fotografiche come la nonna scrivesse “per favore” e “grazie” ogni volta che interrogava Google per qualche sua ricerca.

Scegliere le parole chiave giuste

 

Il tweet ha fatto il pieno di “like”, “retweet” e commenti sdolcinati, mentre la nonnina, interrogata sul perché usasse quella formula, ha risposto che pensava che se fosse stata educata dall’altra parte avrebbero risposto più velocemente.

A noi la cosa che ha colpito maggiormente è che, nonostante la strana formula utilizzata per la ricerca, i risultati restituiti dal motore di ricerca rispondessero esattamente alla curiosità di nonna May.

Questa è la dimostrazione lampante del fatto che il web sta evolvendo sempre più in una direzione semantica, ovvero riesce a comprendere sempre meglio il linguaggio umano ed arriverà il giorno in cui potremmo rivolgerci ad esso non più come faremmo con una macchina, ma come se stessimo parlando ad un altro essere umano.

Il fatto, poi, che i risultati della ricerca fossero esattamente quelli desiderati dalla nonnina e non fossero stati, in qualche misura, “inquinati” dalla strana formula della ricerca, dimostra che scegliere le giuste parole chiave è alla base di una buona visibilità in rete soprattutto per quelle attività che operano in ambito locale e che hanno bisogno quotidianamente di attrarre clienti, come i ristoranti.

Come abbiamo sottolineato più volte nei precedenti post, internet sta diventando sempre più centrale come strumento di ricerca di cui gli utenti (potenziali clienti) si avvalgono per trovare beni e servizi di loro interesse: una sorta di Pagine Gialle e TuttoCittà 2.0. Basti pensare che a maggio sono stati 21,5 milioni gli italiani collegati quotidianamente ad internet, 18, 2 milioni dei quali da smartphone e/o tablet.

Per questo motivo avere un sito internet a cui magari collegare un blog (con contenuti freschi ogni giorno o quasi, proprio come la credenza del ristorante) aiuta i clienti a trovare quello che cercano. Sito e blog diventano, in questo senso, la rampa di lancio dei contenuti web di ogni attività, da cui gli stessi decollano per raggiungere il proprio target via social network, portali verticali, siti di recensione e booking, etc.

Ecco, allora, 6 Consigli (più uno) per scegliere le keywords giuste.

Prima di cominciare a scrivere i contenuti del sito web è necessario:

1)      ascoltare: è necessario ascoltare i propri clienti quando sono all’interno del ristorante, leggendo le recensioni che lasciano su TripAdvisor, Google e simili, quando postano sui social, nei forum e nelle community, attraverso gli analytics del sito web, etc. Solo in questo modo è possibile assimilarne il linguaggio e capire “il gergo” che usano nelle loro ricerche su internet e che sarà utilissimo al momento di scegliere le parole chiave con cui posizionare il sito internet nei motori di ricerca

2)      osservare i concorrenti: che parole chiave utilizzano per posizionarsi nei risultati di ricerca (tecnicamente definiti SERP – Search Engine Results Page) di Google?

3)      scegliere keywords adatte: Google seleziona i contenuti da mostrare per primi nella pagina dei risultati in base alla loro pertinenza (capacità di rispondere in maniera esaustiva alle ricerche o query degli utenti) e rilevanza (l’autorevolezza del contenuto). La scelta delle parole chiave va orientata, dunque, su keywords principale, keywords secondarie (che contengono la principale associandola ad altri termini) e keywords correlate (che non contengono la keyword principale, ma sono ad essa associate per significato ed appartenenza alla stessa sfera semantica).

4)      scegliere keywords specifiche del settore/segmento in cui si opera: se un ristorante è specializzato nella preparazione del pesce è bene che scelga parole chiave correlate a tale ambito e non solo in generale a quello della ristorazione

5)      evitare termini “ambigui”: le parole chiave che possono avere un duplice significato possono portare ad ottenere risultati di ricerca completamente diversi dalla tua attività in quanto utilizzati anche in altri settori. Termini di questo tipo inseriti nel sito non solo non aiutano gli utenti a trovare quello che stanno cercando, ma probabilmente saranno anche penalizzanti per il sito dal momento che potrebbero essere interpretati da Google come non “pertinenti” ai contenuti della pagina web (ricorda l’esempio di nona May).

6)      Infine: non solo keywords! Esistono anche quelle che tecnicamente vengono definite keyphrase e che si ricollegano alla strategia della “coda lunga” (longtail strategy). La differenza? “ristorante” = keyword, “ristorante di pesce” = keyphrase. Esempio: “Ristorante di pesce a Roma” è una richiesta con un numero di ricerche inferiori rispetto ad altre meno specifiche, ma l’utente che la utilizza è sicuramente più predisposto alla “conversione” (prenotare un tavolo, recarsi a cena nel locale prescelto, etc.).

Per questo stesso motivo, l’ultimo consiglio è quello più importante: quando si preparano i contenuti di un sito web è bene scrivere tenendo presente il proprio target di riferimento, i suoi desideri, le sue esigenze ed il suo linguaggio rendendo il testo leggibile e comprensibile, guai a scrivere per i motori di ricerca si rischierebbero solo delle penalizzazioni!

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