Cibo e e-Commerce: supermercato bye bye?

  Francesco Bromo   Apr 27, 2016   Blog, ecommerce, Made in Italy, News   0 Comment

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di Francesco Bromo – (redazione iBlend Ag.)

 

L’e-commerce vola e crescono anche le vendite online di generi alimentari

Ormai non ci sono dubbi. Gli ultimi dati pubblicati dagli Osservatori digitali del Politecnico di Milano in collaborazione con Netcomm lo confermano: gli acquisti online in Italia sono in ascesa.

Il valore degli acquisti effettuati da internet ha raggiunto nel 2015 i 16,6 miliardi di euro con un aumento sull’anno precedente del 16%.

Il tasso di penetrazione dell’ e-commerce B2C, ovvero il rapporto tra gli acquisti effettuati nel canale retail tradizionale e quello online è del 4% e questo ci dà la misura del potenziale di crescita del canale: nei paesi europei più avanzati (Francia, Germani, e Uk) ed in Usa questo tasso è compreso in una forbice che oscilla tra il 13% ed il 17%.

On line ci sono oltre 11 milioni di clienti abituali, che effettuano almeno un acquisto al mese e lo “scontrino” medio è di 89 euro. Il 21% di questi acquisti, viene effettuato da smartphone o tablet.

La spesa del futuro è su internet

Il 2015 è stato l’anno della crescita delle vendite on line del Food&Grocery: cibo, bevande (vino compreso) e Health&Care, valgono complessivamente il 2% del mercato per un valore di 380 milioni di euro.

Il 3% delle vendite di siti italiani nel 2015 è stato rappresentato da cibi, bevande e vini. L’ingresso in questo canale di grandi player della distribuzione tradizionale (Carrefour, Iperal, Oasi e Tigros) ed iniziative come Primo Taglio, Lucano Store,ed il Vinitaly Wine Shop su Amazon mostrano chiaramente come la strada per l’accesso al canale online da parte di questo settore sia ormai stata tracciata.

Tra i pionieri c’è proprio Amazon che di recente ha cominciato a vendere sul proprio Marketplace prodotti alimentari ed in alcune zone consegna addirittura cibi freschi in un’ora.

Ma anche le imprese tradizionali si stanno avvicinando alle vendite online per interagire con i propri clienti ovunque si trovino, integrando così il canale di vendita digitale con quello tradizionale.

Lo fanno sia attivando propri store digitali, sia aprendo un negozio virtuale sui più importanti marketplace online (Amazon, EBay, Eprice), che rappresentano un accesso low budget a tale canale per quelle imprese che non dispongo delle risorse necessarie ad attivare e gestire un proprio canale di vendita o che voglio aprirsi ai mercati internazionali contenendo gli investimenti.

L’export online

Proprio quello del cross border e-commerce (la vendita di prodotti italiani a stranieri attraverso internet) è un settore fortemente in crescita, che, nel 2015, è arrivato a valere ben 3 miliardi di euro.

A farla da padrone è ancora il settore dei servizi (Turismo in primis), ma c’è da scommettere che presto le eccellenze agroalimentari italiane viaggeranno nel mondo anche attraverso la rete.

Intanto,  domani , 28 aprile è prevista a Roma una tavola rotonda cui parteciperanno il Consorzio Netcomm, il gruppo inter-parlamentare Innovazione e 400 aziende del settore: all’ordine del giorno come il digitale può essere utilizzato per portare il Made in Italy nel mondo.

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