Gaja e Graci: l’Etna e le nuove frontiere dei grandi vini.

  emanuela napoli   Mag 04, 2017   Made in Italy, marketing, News, wine   0 Comment

di Tiziana Ricca (redazione iBlend)

E’ ufficiale: Angelo Gaja arriva in Sicilia e va direttamente sull’Etna per acquistare vigneti insieme ad Alberto Graci.

 

Fine aprile 2017. Gaja e Graci hanno fondato una società attraverso la quale sono stati acquistati 21 ettari di terreno suddivisi in due contrade, di cui una quindicina complessivamente già vitati nel territorio di Biancavilla, versante sud ovest, sempre Doc Etna – rivela il sito Cronachedigusto.it così come scrivono le testate nazionali -.

 

 

Con la vendemmia 2017 in arrivo i primi vini. Dei 15 ettari vitati la quasi totalità è coltivata a Nerello Mascalese. Non c’è una cantina e sarà costruita, così come nel ruolino di marcia è prevista l’acquisizione di altri vigneti o di altri terreni. I vini saranno commercializzati attraverso la Gaja Distribuzione.

 

Quelli di Graci con la sua cantina di Passopisciaro resteranno invece distribuiti dalla Pellegrini. Non è noto il numero di bottiglie che sarà prodotto il primo anno. Così come non è stato comunicato l’ammontare dell’investimento, molto in progress in queste settimane di avvio.

 

 

 

Gaja ha confermato, in recenti interviste, che l’Etna lo interessava da un po’ di tempo interessato al territorio da Giacomo Tachis, (ndr: grande ed importante enologo italiano di fama mondiale “padre” del Sassicaia, del Tignanello, del Solaia e del Turriga, giusto per fare alcuni nomi… )e di molti altri vini importanti e famosi
Per Alberto Graci la joint venture con Gaja dalla curiosità e dal desiderio di  il desiderio di produrre grandi cru e capire se anche il versante sud ovest può soddisfare questa scommessa.

 

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