marketing emozionale

Parole chiave: come scegliere quelle giuste?

Come scegliere le parole chiave

di Francesco Bromo – (redazione iBlend Ag.)

May Ashworth è una 86enne inglese il cui nome ha, recentemente, fatto il giro del mondo conquistando la notorietà nella rete grazie ad un tweet di suo nipote Ben in cui mostrava con tanto di prove fotografiche come la nonna scrivesse “per favore” e “grazie” ogni volta che interrogava Google per qualche sua ricerca. (altro…)

  Francesco Bromo   Lug 27, 2016   Blog, marketing, marketing emozionale, News, social media marketing, web marketing   0 Comment Read More

Fotografare il cibo: l’importanza delle foto nel marketing della ristorazione.

di Francesco Bromo – (redazione iBlend Ag.)

Fotografare il cibo in maniera professionale è determinante nella presentazione della tua azienda o del tuo ristorante.

Tra chef noti ed aspiranti tali che diventano star tv, Maestri cioccolatai, casalinghe alla “prova del Cuoco”, libri di cucina che diventano veri e propri bestseller, social media ed hashtag che diventano termini di uso comune (vedi ad esempio #foodporn), il cibo non serve più solo a soddisfare un bisogno primario, è anche un oggetto di culto e rappresentazione che appaga i sensi oltre che la fame.

Il cibo in questi termini è diventato argomento di molti blog di successo portando a coniare il termine di “food blogger” per indicare coloro che sono specializzati nel realizzare contenuti web su questo tema.

Naturale, dunque, che anche l’arte di rappresentare il cibo si sia evoluta con fotografi specializzati ed addirittura la nascita di una nuova figura professionale, il “food stylist” esperto nel predisporre i cibi nella scena da fotografare.

Immagini di buona fattura, tuttavia, non sono solo un capriccio estetico, ma un potente strumento di comunicazione che aiuta te, il tuo ristorante ed i tuoi piatti a presentarti in maniera professionale e (perché no?) a vendere di più. Le foto devono trasmettere la freschezza e la naturalezza degli ingredienti, la sofisticatezza di un piatto gourmet, il calore di una cioccolata calda, l’abbondanza di una portata.

Fotografare il cibo, dunque, richiede speciali accorgimenti e la conoscenza di tecniche specifiche; eccone alcune. (altro…)

  Francesco Bromo   Giu 13, 2016   Blog, food photography, marketing, marketing emozionale, web marketing   0 Comment Read More

Steller: lo storytelling per la ristorazione.

di Francesco Bromo – (redazione iBlend Ag.)

Come funziona steller, l’App ideale per lo storytelling della ristorazione

Lo storytelling è tornato prepotentemente alla ribalta: se ne parla tanto sui social, nei blog dedicati al web marketing, sono stati pubblicati libri ed anche noi ne abbiamo parlato di recente, sottolineando quanto sia importante utilizzarlo per raccontare la qualità di prodotti come l’olioextravergine di oliva.

In questo post parleremo, invece, di visual storytelling, una particolare declinazione dello storytelling classico in cui la comunicazione è veicolata tutta (o quasi) attraverso immagini e video.

Il motivo è semplice: è (scientificamente) dimostrato che le immagini vengono ricordate con maggiore facilità. (altro…)

  Francesco Bromo   Giu 03, 2016   Blog, marketing, marketing emozionale, social media marketing, storytelling, tech, web marketing   0 Comment Read More

L’importanza di chiamarsi Ernesto: un esempio di storytelling aziendale

di Francesco Bromo – (redazione iBlend Ag.)

 Quanto conta avere una storia (e raccontarla) per farsi conoscere ed apprezzare

L’importanza di chiamarsi Ernesto è una famosa commedia di Oscar Wilde in cui Jack, un giovane moralmente irreprensibile che vive nelle campagne londinesi, finge di chiamarsi Earnest per poter vivere una vita scapestrata quando si reca a Londra, dove nessuno lo conosce.

Ernest (o Jack) è innamorato della cugina di un suo amico aristocratico, ed ha intenzione di chiederle di sposarlo. Lei, non solo ricambia il sentimento, ma è anche fermamente decisa a sposare solo un uomo di nome Ernest, perché il solo pronunciare  questo nome le “procura delle vibrazioni” e le scalda immensamente il cuore..

Anche il suo amico finge di chiamarsi Earnest e di condurre una vita completamente diversa da quella che realmente vive,  per conquistare Cecily Cardew, una ragazza affidata alle cure di Jack, anch’ella intenzionata a sposare un uomo di nome Ernest, ritenendolo di fatto un nome speciale.

Ad un certo punto entrambe le ragazze scoprono di essere state ingannate e bum! saltano i rispettivi fidanzamenti , salvo poi ricomporsi nel finale in cui Jack scopre (per ragioni che non voglio spoilerare) che il suo vero nome è proprio Ernest.

Cosa c’entra questa storia con lo storytelling aziendale? Molto, ma iniziamo da una definizione.. (altro…)

  Francesco Bromo   Apr 29, 2016   Blog, marketing emozionale   0 Comment Read More